mercoledì 22 febbraio 2012

Marsupio Idrico Trail Running

Marsupio  riserva idrica per Trail Running, Ultramaratona, Endurance

Hydration Waistpack  Trailrunning, Ultramarathon , Endurance



 Ultimate Direction Access
184gr  -  0.6L

Ultimate Direction Access Airflow
198gr  -  0.6L

 Ultimate Direction Access Gel
241gr -  0.6L + 0.188L gel


Camelbak Delaney Plus
200gr  0.85 L - Vol 1.6 L

The North Face Enduro Belt 1
210gr   0.50L

Golite HydroSprint
260gr 0 .50L 

Nathan Elite 1
205gr  0.65L

Nathan Elite 1 Plus
275gr  0.65L + .015L

 Inov8 Elite 3 zoom
273gr  0.5L  Vol:3L 

Ultimate Direction Uno
198gr  0.6L  vol 0 .6L

Ultimate Direction Uno Airflow
198gr  0.6L    vol 0.75L
 
Nathan Velocity
250gr  0.65L

Ultimate Direction Solitaire HHS
312gr  0.80L  vol 1.6L

Golite HydroSpeed
385gr 2x.50L

Nathan 2V plus
470gr  0.65x2

Camelbak Delaney DC
499gr   2x0.75L

The North Face Enduro Belt 2
 315gr   1L

  
Golite HydroSwift
410gr 2x.50L  vol 2.5L

Golite HydroCuirse
285gr  2x.50L   vol 4.5L

Ultimate Direction Katoa
425gr   2x.60L  Vol 1.64L

Camelbak Flashflo Waist Pack
240gr  1.5L  vol 3.28

sabato 11 febbraio 2012

FiveFingers Spyridon & Spyridon LS


FiveFingers Spyridon

FiveFingers Spyridon LS


Il modello  Spyridon fornisce il perfetto equilibrio di sensibilità e protezione sui terreni accidentati.

La suola in gomma Vibram 3,5 millimetri ha tasselli segmentati dalla forma rettangolare che permettono di avere una più ampia gamma di movimento. Una maglia di poliestere stampato viene aggiunta nell' intersuola (tecnologia 3D cacoon, si può vedere attraverso la "finestra" sul fondo della suola. ) per la protezione dalle pietra: questa maglia disperde la forza dell'impatto su un'area più ampia.

La tomaia è realizzata in carbone attivo e noce di cocco è un po 'più robusta di quella di altre VFF, con lo scopo di proteggere i piedi da sporcizia e detriti. L'area con forma ad alveare sul retro del tacco è perforata per migliorare la ventilazione.

Questo modello non dispone di un plantare estraibile. Il sottopiede è in poliuretano.

Spyridon LS Vs Trek



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mercoledì 8 febbraio 2012

FiveFingers Speed LR


FiveFingers Speed LR


La Speed LR è una versione più robusta della Speed originale. Costruita sulla suola Trek, composta di gomma dura e ben tassellata, garantisce la trazione su diversi terreni off-road, mentre l'intersuola in EVA garantisce una protezione eccezionale. La tomaia in pelle di canguro veste morbida sulpiede, ma è anche forte e resistente allo strappo, con eccezionali doti di traspirabilità.

La Speed LR è una versione aggiornata del "taglio" alla Speed-look, con ridotte cuciture sulla tomaia (notare la rimozione di una sezione di cucito in cui la tomaia incontra il collo del piede sulla LR Speed) e alle dita dei piedi.
In pratica sono un versione rinnovata della Trek LS con una calzata più confortevole.

domenica 5 febbraio 2012

Montrail Rogue Fly





La Montrail Rogue Fly è un nuovo modello di scarpa da trail della Montrail.
Scarpa che deriva direttamente dalla Rogue Racer, con la quale condivide il reparto suola-intersuola, che mantiene un differenziale di 1cm, ed anche la tomaia , che è stata alleggerita dagli overlays sintetici che hanno funzione di sostegno e protezione, guadagnando così quella ventina di grammi che la portano ad un peso che si attesta sui 220gr, caratteristica che la rende più agile, senza perdere in fatto di comodità, ma forse qualcosa in fatto di contenimento, soprattutto negli spostamenti e negli appoggi laterali. Resta ottima la flessibilità e il grip garantito dalla suola in Gryptonite, nonché la protezione all'avampiede assicurata dal Trail Shield



mercoledì 1 febbraio 2012

Five Fingers alla Ronda Ghibellina, 29 gennaio 2012









2 Ronda Ghibellina, 43km 2000m D+, 29 gennaio 2012


Ieri ho affrontato la Ronda Ghibellina, un trail in erra Toscana, con partenza da Castiglione Fiorentino, 43km con Dislivello di 2200mt. Percorso duro, dal fondo tipico della montagna toscana (il picco di altitudine è sugli 800mt) , tratturi, strade bianche sassose, morbidi singletrack sottobosco ricoperti di foglie, discese rocciose, tecnicamente difficili da percorrere anche a passo di camminata, dove io invece mi esalto, correndo e saltando, divertendomi, negli occhi increduli degli altri concorrenti, vedendo ai miei piedi le Fivefingers: per me non è niente di speciale, scendo giù così anche con le scarpe normali, meglio comunque se con poca suola, sensibili; non sono un grande corridore, ma un grande discesista-acrobatico, se le gare fossero fatte solo di questo tipo di fondo, sarei tra i toprunner!



Non è stata poi una grande prestazione: era dall'Abbots Way dello scorso anno, dove feci 65km+60km, che non riuscivo a finire una gara sopra i 40km, per vari infortuni che mi bloccavano dopo un certo livello di fatica accumulata, o mi impedivano proprio di correre e allenarmi.
E quando ho deciso di partecipare alla Ronda, sapevo di non avere 43km nella gambe; di questo periodo, a questo livello di preparazione, ho nella gambe max 25km per un tempo di 3h. Dopodiché le gambe mollano.
Comunque ho deciso di fare la gara sulla distanza dei 43km, e non dei 27km, per sfatare questo tabù dei km, e soprattutto vedere come mi sarei ritrovato dopo questa distanza percorsa con le Five Fingers Trek ai piedi. 


Sono partito con equipaggiamento minimalista: il tempo prometteva tabilità, non occorreva portarsi dietro zaino con giacca di riserva, quindi mi sono protato dietro solo il cinturino porta barrette e una borraccia a mano della Nathan da 50cl, riserva idrica minima per regolamento. Ho indossato anche un paio di calzettoni delle Kipsta modificati stile calza compressiva, giusto per tenermi un po più caldo.



Ho corso bene i primi 28km, poi sono un po calato di gambe, ha iniziato a farsi sentire la stanchezza; alla quale si è aggiunta poi uno stato di impotenza/colpa in seguito ad una telefonata che mi informava sulla salute di un familiare... C'è stato un momento in cui mi sarei voluto ritirare, ma tanto, ho detto, ad aspettare ad un ristoro per poi farmi riportare con un mezzo già, ci avrei messo lo stesso tempo che finendola, per cui, seppur lentamente, ho proseguito fino alla fine. Ci ho messo più tempo a fare gli ultimi 13km che i precedenti 30!!! Ho avuto problemi di crampi ai quadricipiti, ai polpacci, e i piedi hanno sofferto la stanchezza, quella stesso tipo di stanchezza che avevo provato la prima volta che avevo percorso 40km con scarpe normali. 

 
All'arrivo, in palestra, mi son tolto le 5F, mostrando i piedi a chi credeva che sarebbero stati devastati, e invece non erano ne gonfi, ne tumefatti, senza vesciche, anzi , sembravano abbastanza freschi. Nonostante abbia avuto problemi con le Trek: hanno il problema di non vestire in maniera aderente e supportiva, nella corsa in montagna tendono a spostarsi sotto il tallone durante movimenti i trasversali, e questo, pur avendo “riempito” lo scafo indossando i calzini della Injinji. Mettendoci poi il fatto che quelle che indossavo avevano un anno di età e un bel chilometraggio, non mi meraviglio poi che la tomaia abbia ceduto in più punti, tant'è che adesso dovrò buttarle via... Queste rotture hanno reso la tomaia meno supportiva di quello che è (l'allacciatura a strap delle Trek è meno fasciante di quella coi lacci delle Sprint..) , e ha inciso molto sull'appoggio, soprattutto nelle odiose discese a lieve pendenza, tipiche delle strade bianche, dove le dita dei piedi andavano a spingere sulle estremità della calzatura, e la sinistra, quella rotta, mi procurava un bel po di sofferenza, in quei tratti...






giovedì 19 gennaio 2012

Montrail Badwater



Scarpa Trail Running Montrail Badwater

Traduzione e raissunto di una recensione di Tom Caughlan pubblicata sul sito "I Run Far"

"Recensione Montrail Badwater"


Montrail Badwater


Per molti di noi, l'idea di una scarpe “ibrida” fa senso. Possiamo correre su strade per raggiungere i sentieri, o collegare diversi sentieri con attraversamenti stradali. Diverse gare trail sono composte da settori di strada che, sebbene meno stimoltanti a livello mentale, danno il tempo di prendere il passo e allungare le gambe. E' sempre sconcertante quando una scarpa da trail sembra “dura” percorrendo strade asfaltate.
Ma il purista in me vuol separare i due mondi – strada e sentiero – per ragioni non reali.Così sono scettico a pensare che una sarpa possa essere performante e protettiva sui sentieri tecnici e anche filare liscia sulla strada. Ma con diverse ultra che hanno significanti porzioni di strada o tratti non tanto tecnici (Leadville, UROC, Western States, and American River) avere ai piedi una scarpa costruita per affrontare qualsiasi fondo è una cosa che ha senso .
A tal proposito Montrail fornisce la nuova Badwater, che pesa 280gr circa, con un differenziale di 10mm.
Montrail Badwater


E' costruita sulla stessa piattaforma della Fairhaven, rispetto alla quale è più leggera, non presenta il sistema antipronazione FluidPost, ed ha una tomaia migliorata.
Montrail usa strati di mesh a densità differenziata saldati tra di loro al fine di rimuovere le cuciture, e fornire una tomaia che non produce abrasioni. Il sistema di allacciatura è tradizionale, con lacci a sezione ovale. Il puntale in nylon assicura la necessaria protezione, e la talloniera molto avvolgente e rigida senza il bisogno di inserti di rinforzo. La zona dell'avampiede, di taglia media, alle prime calzate risulta un po stretta.
L'intersuola è composta con una gomma Eva più leggera di quella che Montrail usualmente usa, ed ha ottime capacità ammortizzanti, e il ponte mediale di plastica fornisce la giusta stabilità.


Montrail Badwater