lunedì 31 agosto 2009

lunedì 24 agosto 2009

Massime

"Andare in montagna in velocità è assurdo, è come se qualcuno dicesse "Ho fatto l'amore con una  bella donna.Ci ho messo 5 minuti"".
Kurt Diemberger



SKYRACE TRE RIFUGI (Chiusa di Pesio, Piemonte) - 23/08/09





Beh, non è stata una giornata da ricordare per quanto riguarda la prestazione ... sono arrivato oltre il tempo massimo,quindi nemmeno classificato ... eppure era cominciata bene: il percorso non era certo facile, dal punto di vista tecnico; le condizioni meteo non delle migliori, nebbia e pioggia, ma per niente freddo o ventoso, quindi, erano favoreli. Ma purtroppo, dopo il passaggio al Rifugio Mondovì, circa a metà percorso, ho iniziato a soffrire al solito ginocchio, e per quanto non mi recasse dolore come in precedenti avvenimenti, mi impediva di correre in discesa, e di tenere un buon ritmo in salita...se poi ci mettiamo che gli ultimi chilometri erano in discesa molto molto ripida, e che ho dovuto percorrere usando le bacchette... arrivare dopo 6 ore è più che normale, per me.
Non ero affatto contento all'arrivo. Avrei voluto qualcosa di più, da me stesso.

Comunque, per quanto la visibilità sia stata scarsa, per quei pochi squarci di montagne che si intravedevano nella nebbia, il paesaggio era bello.
I rifornimenti, per quanto gestiti da persone simpatiche, e questo mi è stato confermato dal Kappadocio, che è giunto moltoprima di me, e non ha trovato quindi gli avanzi, non erano molto ricchi.

Il prossimo anno penso proprio di rifarla.

PS: per quanto riguarda il percorso,avevo appunto preventivamente contattato gli organizzatori per avere informazioni tecniche onde decidere, col mio problema al ginocchio, se partecipare o meno all'evento; questi mi avevano rassicurato che non era un percorso difficile... sticazzi! forse sono abituati a percorsi più tosti... Comunque è stato bello.






martedì 18 agosto 2009

EQUIPAGGIAMENTO - VIBRAM FIVEFINGER SPRINT

Finalmente sono arrivate le Fivefinger Sprint acquistate su Ebay! Qualche  difficoltà iniziale nell'indossarle, le dita dei piedi vanno distanziate l'una dall'altra, e mantengono questa postura all'interno dell'alloggiamento. E' come camminnare a piedi nudi, e camminando tra i turisti di Firenze, molti gettavano lo sguardo ai miei piedi, su questa calzatura strana e simpatica.In  serata ho provato qualche scatto di corsa, molto reattive nei cambi di direzione (...inseguendo il mio cane nella mezz'ora di gioco serale, è tutto uno zigzagare..), e protettive. Niente ammortizzazione, naturalmente, ma scatta un meccanismo istintivo ad aumentare l'ampiezza della falcata e l'appoggio fluido che spinge sull'avampiede, cosa che avevo già provato quando corsi scalzo qualche centinaio di metri: ti spinge ad andare forte, a  cambiar passo, a migliorare la meccanica del gesto. Da  utilizzare per sessione tecnica di allenamento.
Certo, ho qualche dubbio  sull'utilizzo su sentieri di montagna, ma nel depliant sembra tutto così bello e facile ... Da provare.



3 GOBBE DEL MONTEFERRATO 18/08/09

eh,bel tragitto quello salvato dal Kappadocio su everytrail: sono partito alle 19:00 da Galceti, non c'era aria...più salivo piùmi risaliva anche il panino e la birra buttati giù a merenda.... percorso tirato: 32m36sec al MontePiccolo , a 41min52sec ero al Monte Mezzano (dove ho rigozzato... perla felicità delle formichetigri indigene...) a 52min03sec al rifugio di Monteferrato. Poi discesa controllata, 1H9min ero di nuovo a Galceti. Mi sento bene.














giovedì 13 agosto 2009

CIMA CANTAGRILLI - 12/08/09

Ieri sera siamo usciti per un'escursione notturna di una dozzina di  chilometri che ci ha portato, partendo da Santa Lucia alle 20e30, dopo un paio di ore di buon cammino sul sentiero CAI 40, sulla vetta di Cantagrilli, dove, tra un brindisi e uno spuntino, abbiamo visto qualche stella cometa "sfiammeggiare" nei cieli, e il sorgere bassa all'orizzonte di una luna fiammeggiante. Piacevole la compagnia del solito Kappadocio e di Virna e Massimo, escursionisti di buon passo. Il ritorno ci ha visto percorrere una discesa tecnicamente difficoltosa, ripida e dal fondo ciottoloso, che ci ha visti, solo Kappadocio e me, percorrere brevi tratti di corsa, giusto per sciogliere un po le briglie alle gambe frementi. Anche l'ultimo tratto di salita che ci haportati alla vetta il Kappadocio l'ha fatto correndo, e io l'avrei pure seguito non fosse stato che  il carico del mio zaino , spumante e birra ,di cui  gli altri erano all'oscuro, non doveva essere tanto "sciecherato".
Altra nota positiva è che dopo uno stop di un paio di settimane  che mi sono imposto per far riposare il ginocchio un po sofferente, giorni in cui avevo perso moltasicurezza e alimentato le peggiori paure (!), ho percorso tutta la discesa senza  soffrire, e questo mi ha fatto tanto tanto piacere ...!!!!









sabato 1 agosto 2009

ECOMARATONA DEL CRINALE DEL CORNO ALLE SCALE 26/07/09

Mi sono presentato sulla linea di partenza consapevole del rischio di un eventuale ricomparsa dell'infiammazione della bandeletta ileo-tibiale .. cosa che si è verificata .. che mi ha portato a smettere di correre al 18imo km, dopo 2ore di corsetta, e a proseguire per altri 4 km a piedi, fino al ristoro dove ho terminato la mia partecipazione. Ma a parte questo piccolo contrattempo, è stata una bella giorrnata, segnata dal bel tempo, che è stato sempre soleggiato, e con una leggera e fresca brezza. Granagliano è un piccolo borgo molto curato. Al ritrovo della partenza delle due manifestazioni (l'ecomaratona e la 17km) si sono presentate un'ottantina di persone, la preparazione è la partenza sono state molto ordinate. Il percorso è iniziato subito con una salita tosta di 3 km, dove è stato approntato il primo ristoro, dopodichè sono stati approntati ristori ogni 5 km di percorso, forniti di acqua, sali, te, cocacola , biscotti frutta e uvetta. Il percorso è stato ben segnalato con cartelli sugli alberi e sassi segnati con frecce, e ad ogni km veniva segnalata la distanza percorsa. Tutto sommato il percorso era di bassa difficoltà tecnica, all'inizio una antica strada carrettabile, poi è diventata un ampio sentiero battuto sottobosco, per poi diventare, dal ristoro al 16 km (posta poco al di sopra del rifugio di Portafranca) fino al km 22, stretto sentiero allo scoperto, dove però il sole, seppur battente, non dava fastidio, mitigato sempre dalla brezza e dall'aria fina.

Non so chi abbia vinto la gara. Forse gli organizzatori: avevo saputo che la scorse edizione era stata un po sfortunata, per condizioni ambientali avverse, e qualcuno si era lamentato anche delle segnalazioni. Invece io sono rimasto positivamente colpito: gli organizzatori che hanno tracciato un bel percorso e curato molto bene segnalazioni pre-gara con mappe dettagliate, e il percorso stesso.

Un complimento al GP Alto Reno, un gruppo di appassionati amanti del podismo, che hanno fatto un bel lavoro.

Un ringraziamento ai volontari dell'assistenza che mi hanno fatto compagnia in un momento di sofferenza: camminare fino al rifugio di porta franca - zoppicando sofferente - sarebbe stato molto peggio senza la loro presenza accanto.

Al prossimo anno.