mercoledì 20 agosto 2014

Luna Leadville Pacer



Luna Leadville Pacer




Il laccio che parte dall'incavo alluce gira sopra il dorso del piede, scende sulla sinistra, entra nella suola , lateralmente al piede, fa un giro su se stesso per andare a passare dietro al tendine di achille e scendere poi laterale al piede nella parte interna da dove risale per andare a legarsi di nuovo su se stesso, gradie alla fibbia. Si può quindi regolare la tenuta del laccio. C'è poi un altro laccio, collegato al primo, regolabile tramite chiusura a velcro, che stringe sul collo del piede. Una volta tirato il laccio dai vari passaggi e regolata la chiusura, la suola si conforma la piede. Potrei dire che è addirittura comoda! Come si vede dalla traccia delle mie dita lasciata sulla suola: il piede sta fermo, e la suola, flettendosi durante l'appoggio d'avampiede, va a curvarsi sulle dita dei piedi, e quindi rimane quell'alone di pulizia.
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venerdì 25 luglio 2014

Guida Scarpe Barefoot - Minimaliste






Dorando: abbigliamento running no-oil, tessuto naturale

Abbigliamento tecnico per la corsa prodotto da Dorando, in filato Lenpur, ricavato dalla polpa di
abete bianco coltivato. Al tatto simile al cotone, morbida e con  vestibilià slim-fit.
Confronto con altri capi tecnici di elevata qualità:

t.shirts e shorts Dorando

venerdì 11 luglio 2014

Merrell Bare Access Trail

Merrell Bare Access Trail

Merrell Bare Access Trail

Merrell Bare Access Trail

Merrell Bare Access Trail

Merrell Bare Access Trail

Merrell Bare Access Trail

Merrell Bare Access Trail

Merrell Bare Access Trail

Merrell Bare Access Trail

Merrell Bare Access Trail

lunedì 7 luglio 2014

Merrell Bare Access Ultra

Merrell Bare Access Ultra

Merrell Bare Access Ultra

Merrell Bare Access Ultra Toebox

Merrell Bare Access Ultra Flexibility


Merrell Bare Accessu Ultra sole






MERRELL BARE ACCESS ULTRA VS SAUCONY KINVARA 4

Peso:  198gr vs 224gr

Altezza Tallone: 17mm vs 22mm

Altezza Avampiede: 17mm vs 18mm



Saucony Kinvara 4 Vs Merrell Bare Access Ultra





MERRELL BARE ACCESS ULTRA VS MONTRAIL FLUIDFLEX

Peso:  198gr vs 218gr

Altezza Tallone: 17mm vs 22mm

Altezza Avampiede: 17mm vs 17mm


Montrail Fluidflex Vs Merrell Bare Access Ultra






sabato 28 giugno 2014

West Highland Way Race 2014

20 giorni non sono abbastanza per poter recuperare da uno stiramento al femorale della gamba destra subito durante al Quadrifoglio Raidlight 100, dove un sasso di fiume su un tratto in leggera discesa si era spostato sotto il mio piede costringendomi ad una caduta con spaccata in allungo...
E mentre procedevo sul sentiero per raggiungere il successivo ristoro per ritirarmi, già piangevo al pensiero che quest'infortunio mi avrebbe ostacolato per la gara in Scozia... 20 giorni di riposo minimo, prima di riprendere a correre.. mentre io invece avevo pure da stare sul sentiero per preparare il Malandrino... Le due iniezioni di Muscoril e Diclofenac da prendere due volte al giorno per cinque giorni, mi avevano fatto passare la sensazione di avere sofferto alcun infortunio, così da poter sperare in meglio... ma alla prova del Diliellà Migliana Trail, ecco che alla prima salita, il dolore si è ripresentato.. ed ogni speranza di potercela fare, andata.
Bene, preso atto di questo, ogni metro conquistato alla WHWR sarebbe stata un vittoria. E alla fine i km sono stati sessanta, prima di arrendermi al dolore....
E' stato bellissimo poter vivere i momenti del pregara, la partenza, la corsa nella notte, la folle discesa dalle Conic Hill... proprio come avevo sognato!

E adesso mi dedico veramente al riposo assoluto, e poi un po di bici, prima di tornare, ad agosto, in Scozia, e ricominciare a correre proprio da dove mi sono fermato, per fare quei 90 km che separano Beinglas farm da Fort William, in due tappe, insieme alla mia compagna. Un viaggio per onorare la West Highland Way, e per togliermi mi dosso ogni senso di rivalsa e poter aver lo spirito libero per poter partecipare alla prossima WHWR.



giovedì 17 aprile 2014

Sulle Orme di Sigerico (SI) 13.04.14

Monteriggioni, il sole inizia a filtrare tra le nuvole, e ci riscalda mentre aspettiamo la partenza della gara. Ho fame, mi mangio un bel panino al formaggio, manca ancora mezz'ora alla partenza della gara. Bel posto. E bella compagnia dei Malandrini Lucy, Daniele Guidi, Massimo Zangheri, Angelo Sanesi. Si parte, gli altri ragazzi sono davanti, io parto anche troppo forte, per quanto abbia nelle gambe i 43km della Monti Cimini Marathon del giorno prima,  ma dopo 5 km rallento un pò, le energie non sono tante, e soffro ancora dei disturbi dovuti alla diarrea. Il percoso è bello, dopo poche centinaia di metri di asfalto si amo entrati subito nei sentieri, e nei tipici ambienti naturali di questa parte di toscana. Saliscendi dolci, fondo ben corribile. I km passano piacevoli, non c'è il sole, l'aria e fresca, si sta proprio bene. Ogni 3-4 km c'è un ristoro liquido. L'ultima salita, per fortuna breve, è dura, ma anche caratteristica, ci fa entrare dalla porta delle mura per fare gli ultimi metri che portanno all'arrivo. 21km in 2e10min, mi sento bene











mercoledì 16 aprile 2014

Patagonia Everlong & Patagonia Strider Pro Shorts 5"


Patagonia Everlong


Patagonia Everlong



Patagonia Strider PRo Shorts 5"

Patagonia Strider Pro Shorts 5"

Patagonia Strider Pro Shorts 5"


domenica 13 aprile 2014

Monti Cimini Marathon , 12 Aprile 2014, Viterbo

Sveglia alle 5:30, ma il corpo ha anticipato i tempi, c'è da correre.. in bagno! È da una settimana che soffro di diarrea, e , a parte l'evidente disagio, c'è anche il fatto che il mio fisico non assimila bene i nutrienti! Giovedi scorso, dopo 13 km, mentre facevo stretching, mi si è offuscata la vista, stavo cadendo in terra, per fortuna ho trovato con le mani un appoggio.... Insomma, sono preoccupato. Mi sono allenato duramente, negli ultimi mesi, volevo fare l'Ultra Trail dei Monti Cimini, ma, viste le condizioni, ho optato per la Maratona dei Monti Cimini, che se il fisico risponde male, s'arriva in fondo, anche a cammino, senza far troppo tardi. Se va bene, pronostico di metterci almeno 7 ore.
Alle 7 si parte, e per stare in gruppo, nei primi km, tengo anche un bel ritmo, superiore a quello che avevo programmato. S'inizia a salire, e c'è un bel salire, e si comincia a cammianare. Vado al ritmo di altri che andranno sulla 80km, senza forzare. Arrivati in cima, si inizia a scendere, ma non tanto, e iniziano anche i dolori al basso ventre... penso che da un momento all'altro mi toccherà trovare un cespuglio... Continuo a correre, raggiungo Alessio, s'arriva insieme al primo ristoro, e poi resteremo insieme per tutto il resto della gara: a parte il non essere allenato, ha dei problemi ad un piede, quindi va ad un ritmo controllato. Il percorso continua, non è un granchè, noioso, s'arriva a Soriano sul Cimino, al 21km, dove c'è il secondo ristoro. Tipico borgo che se ne sta in vetta ad un colle, come se vi fosse cresciuto. Di li un po d'asfalto, si riprende a salire una strada larga, che poi diventerò una strada bianca, si fa 3km, finalmente si arriva alla Faggeta del Monte Cimino, dove finalmente il panorama cambia, incantevole, e dove il sentiero è stato ben lavorato, con rastrelli e soffiatori, un piacere correre, sia per i piedi, che per gli occhi. Si sale, piano e costantemente, fino al ristoro del 28imo km. Io sono in grossa crisi: già da una decina di km sento i quadricipiti induriti, privi di forza, incapaci di spingere.. ho bevuto coca cola, ingerito gel, ma il mio fisico sembra non aver assimilato niente... la mancanza di energie si fa a sentire anche attraverso uno stato di raffreddamento corporeo, tanto che mi decido a indossare la giacca a vento Montane Speedlite che tenevo agganciata alla cintura Inov-8 Ultra. Si riparte dal ristoro che nella ecotazza ho messo della cocacola, e mentre saliamo mangio, masticando a lungo ogni boccone, un pezzo di crostata (quanto odio le crostate ai ristori...) La salita è breve, si inizia a scendere. Mi rincuora sapere da Alessio che questa era l'ultima vera salita del percorso, perchè non ho forza per spingere nelle gambe. E la discesa mi è d'aiuto: lascio andare le gambe, inizio a tenere un buon ritmo, si procede anche a 5!/km. Mancano 15km, penso che se il percorso è sempre in lieve discesa, forse riusciamo persino a stare entro le 6h!!!! sarebbe incredibile, che nella mia giornata storta, riesco a mettere il mio best su un percorso di 43km con 2100m D+!!! Fare questi calcoli mi mette di buon umore, riesce a infondermi una nota di positività: nonostante le contingenze, vuol dire che sto lavorando bene. I km passano, e il percorso a volte sale, anche di poco, ma sale... e allora smetto di correre e continuo a camminare. Alessio mi sta vicino, ha i suoi problemi, ma non molla. Beh, facendo i conti, non ce la faremo a stare sotto le 6 ore, comunque va bene così, non possiamo che essere contenti di come stiamo gestendo la gara. A 500mt dal traguardo sento un quadricipite sull'orlo dei crampi, ma lo stoppo col pensiero: cazzo ci siamo, non rompere!! E così si arriva al traguardo, in un 6h12min! Sono molto contento, privo di energie fisiche, ma soddisfatto.