domenica 13 maggio 2012

New Balance MT00 - Recensione

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Prove d'appoggio e di tenuta con le mie nuovea New Balance MT00 per i sentieridel parco di Galceti, Prato, e su quelli dal fondo molto roccioso del Monte Ferrato


Quello che colpisce subito di questa scarpa, non è soltanto il look "spaziale" , ottenuto grazie all'uso di tessuti sintetici saldati e ad una suola da moon-boot; e non è nemmeno la sua incredibile leggerezza - 125gr!- e la sua insuperabile flessibilità, priva com'è anche di qualsiasi supporto protettivo all'avampiede e di conchiglia contenitiva al tallone; quello che stupisce è il fatto che questa scarpa - una volta messa ai piedi e percorsi pochi metri su sentiero - non si sfasci!
La tomaia di questa scarpa è così fine che si riesce a vedere attraverso il proprio piede, eppure i filamenti che la formano sono molto “rigidi”, molto resistenti alle sollecitazioni e all'usura. Presenta unici rivestimenti interni solo nel collarino e nella talloniera, e permette un ottima ventilazione. Nel caso la scarpa imbarchi acqua durante attraversamento di ruscelli o pozze, ne permette un'immediata fuoriuscita. L'allacciatura è di tipo ad occhielli, ma per evitare punti di pressione sul collo del piede – considerato anche che la linguetta è praticamente una striscia di tessuto “vellutato” senza alcun tipo di imbottitura- sono stati usati lacci dal profilo piatto. Il toe-box è ampio, ma forse un po basso sulle dita dei piedi: la tomaia può entrare in contatto col dorso delle dita, quando la scarpa è ancora nuova e la tomaia deve “sformarsi” con l'uso. Quindi, nelle prime uscite, è consigliato l'uso di “fantasmini”, per evitare eventuali contatti che producano irritazioni alle dita. Dita che sono minimamente protette dagli urti da uno strato molto fine di materiale plastico che ricopre la tomaia nei punti più sollecitati dalle torsioni, “supportandone” le forma. Ma l'unica cosa che dà una struttura a questa scarpa è la suola, prodotta da Vibram, alta 10mm per tutta la sua lunghezza; praticamente una soletta – rivestita internamente in tessuto- con dei tasselli semisferici, su alcuni dei quali - quelli che sono più sono a contatto nel terreno durante la corsa - è stato applicato un rivestimento di una gomma più dura: i tasselli funzionano come dei bumpers, assorbendo gli urti e le asperità del terreno, mentre il rivestimento assicura grip e resistenza. Il differenziale di 0mm permette di sviluppare al meglio un tipo di corsa naturale, un gesto più conforme a quello per il quale il piede è "progettato", poggiato sull'avampiede, e senza impatto iniziale di tallone. Quindi questa scarpa è adatta ad un corridore già evoluto in tal senso, o che inizi ad allenarsi usandola per brevissime distanze, facendo molta attenzione al gesto da sviluppare. Non molto adatta all'uso nel periodo invernale, in quanto col freddo occorrerebbe indossare dei calzini, per mantenere il piede riparato; e questo snaturerebbe un po' questa scarpa. La suola inoltre non garantisce grip su fondi fangosi, mentre è buona su fondi consistenti quando bagnati, ma occorre stare molto attenti agli appoggi su fondi duri, rocciosi, quando umidi, specialmente in discesa, quando occorre poggiare un po di tallone: la superficie d'appoggio della suola nella zona del tallone – ricalcando la forma del piede – non è ampia, non ha quindi gradi doti di grip, anche perché i tasselli – come invece è sulle scarpe convenzionali - non hanno un profilo “frenante” . Piacevole nell'uso sui single-track e sulla strade bianche, su tutti quei tipi di percorsi off-road dal fondo non troppo “tecnico”, in cui potersi godere la corsa spensieratamente, in totale divertimento.

Ammortizzazione 0/5
Stabilità 2/5
Protezione 1/5
Comfort 2/5
Grip 2/5
Peso 5/5
Traspirabilità 5/5

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